





Aprile 2018
Il progetto Eternity nasce da un’idea di Maurizio Cattelan, sviluppata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara in occasione della sua nomina a Professore Onorario. Durante la cerimonia ufficiale, l’artista ha coinvolto gli studenti nella realizzazione di opere dedicate al tema della morte, invitandoli a riflettere sui rituali e sui dispositivi simbolici legati alla fine della vita. Ne è scaturito un ampio repertorio di oggetti funerari — lapidi, targhe da loculo, pietre tombali e necrologi a stampa — ciascuno recante il nome di un artista del passato o del presente, accompagnato dalle date di nascita e di morte, talvolta ipotetiche per gli artisti ancora in vita.
L’insieme di questi lavori ha dato forma a una grande installazione-performativa allestita nei giardini dell’Accademia di Carrara. All’interno di questo contesto si colloca L’amicizia, opera che indaga uno dei temi centrali della poetica di Cattelan: la morte come strumento per interrogare il senso della vita, declinata attraverso il linguaggio del black humor. L’opera consiste in una lapide dedicata allo stesso Maurizio Cattelan, affiancata da un cane — presente anche nella documentazione fotografica post-prodotta — che, in un gesto volutamente dissacrante, defeca ripetutamente sulla terra in cui giace l’artista. L’epitaffio rafforza la chiave ironica dell’opera: «Il dolore più grande è stato lasciare l’amico caro e fedele». L’animale, che richiama le celebri tassidermie di Cattelan, è realizzato in cartapesta e pelliccia sintetica; gli escrementi sono in gesso patinato, mentre la lapide è in pietra serena. L’amicizia è stata selezionata tra le venti opere premiate dallo stesso Maurizio Cattelan.